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lunedì 29 aprile 2019

LA REDAZIONE




·         AGOVINO NUNZIO
·         ANGIOLINO FRANCESCO PIO      
·         BARONE MARCO
·         BIFULCO ANGELO
·         CERRATO NELLO
·         D'AMBROSI ANIELLO PIO
·         DE FILIPPO DOMENICO
·         FERRARA ANGELO
·         FOGLIA BIAGIO
·         GABRIELE EMANUELE
·         GAGLIARDI FELICE
·         IERVOLINO GIUSEPPE
·         LICONE MONICA
·         MANNA ROSA
·         PAPPACENA MARTINA
·         RAIMO CIRO
·         RUGGIERO CARMINE
·         SCHIAVONE NOEMI
·         SIANO DANIELE
·         SQUILLANTE PASQUALE
·         VECCHIONE LOREDANA
·         STRIANESE FRANCESCO


TUTOR DEL PROGETTO: PROF. LANDI MARIO

ESPERTI: PROF. IZZO MATTIA 
PROF.SSA PAOLILLO MARIALUIGIA

IL PROGETTO


Il progetto 

Le nuove tecnologie dell’informazione hanno modificato la nostra vita quotidiana. Navigare in rete senza una mappa può essere rischioso, finiamo per perderci tra le infinite informazioni presenti nel web. Una delle competenze che oggi diventa indispensabile è la capacità di ricercare, selezionare e organizzare i contenuti. Il modulo “Blogger d’autore” parte appunto da queste considerazioni. Esso intende recuperare e potenziare le competenze di base in lingua madre riconducendole ad un’attività di sicuro interesse per gli alunni: la scrittura creativa per il Blog. Il Blog è uno spazio virtuale che consente a tutti di pubblicare contenuti su Web. Stimola l’uso attivo di Internet e la scrittura, lo studio, la raccolta, la pubblicazione di ricerche e materiali, la collaborazione, la condivisione e il confronto di esperienze. Il modulo, dunque, sposa il desiderio degli studenti di “sentirsi riconosciuti on line” con la necessità di aiutarli a costruire una base solida per esprimersi e comunicare correttamente nella quotidianità. Il progetto  permetterà anche lo sviluppo di competenze collaborative e di un maggiore senso critico nei ragazzi che parteciperanno in maniera attiva alla vita sociale e civica del loro territorio di competenza.
Poiché sono coinvolti  prevalentemente alunni delle classi V, si è pensato di concentrare l’attenzione su alcune tematiche relative a Cittadinanza e Costituzione, che dal corrente anno scolastico sarà oggetto di colloquio d’esame. Speriamo che i nostri post possano essere un valido strumento per tutti  coloro i quali vogliano avere a disposizione delle risorse sull'argomento. Siamo pieni di entusiasmo per il lavoro che ci attende, ci piace pensare che la scuola sia un luogo in cui si possa apprendere cooperando, la nostra speranza è che le riflessioni fatte ci aiutino e vi aiutino a pensare e forse ad essere cittadini liberi.

 Nel nostro blog troverete anche altro, continuate a seguirci e buona lettura!



martedì 16 aprile 2019

IO CITTADINO PER LA COSTITUZIONE


Io cittadino per Costituzione

Iniziamo il nostro percorso con una breve premessa sulla nostra Carta Costituzionale, come affermiamo nel video “in essa c’è tutta la nostra storia”. Ci piace partire citando uno dei padri della nostra Costituzione, Pietro Calamandrei, abbiamo ascoltato il discorso che fece ai giovani nel lontano 1955, ci ha fatto riflettere ed emozionare.  Consigliamo la visione anche a voi, le sue parole suonano attualissime ancora oggi.

 Calamandrei sostiene che  “La Costituzione è un pezzo di carta: la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile, bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere le promesse in essa contenute, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica, l’indifferentismo politico che è una malattia dei giovani (…)”  “ e non solo” -  aggiungiamo noi! 


Per cominciare



La Costituzione della Repubblica Italiana, entrata in vigore il 01/01/1948, promulgata dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola.  E’ la Legge fondamentale dell’Ordinamento Italiano, che tutte le scuole sono tenute a far conoscere approfonditamente agli alunni così come previsto dall’art 1 della Legge 169/2008 e ribadito nei più recenti Regolamenti attuativi della riforma del Sistema scolastico attraverso l’introduzione dell’insegnamento trasversale di “Cittadinanza e Costituzione”.

 La Costituzione è la solida base su cui poggia la nostra convivenza civile, il nostro essere comunità di uomini e donne uniti da regole e valori condivisi. Oltre ad essere riletta è necessario che diventi parte integrante di un percorso di studio e confronto che consenta ai nostri giovani di capire come è nata e in quale contesto storico. E’ importante che le nuove generazioni riscoprano e approfondiscano i valori fondanti di democrazia, di libertà, di solidarietà e pluralismo culturale che la Costituzione esprime al fine di acquisire quelle competenze che sono necessarie per una cittadinanza consapevole che si fondi sulla conoscenza e sul rispetto delle norme che stanno alla base del nostro vivere comune. E’necessario pertanto dare   ai nostri ragazzi gli strumenti che servono per partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale, lavorando nel rafforzamento dello studio dell’insegnamento trasversale di Cittadinanza e Costituzione. 

ALCUNE PAROLE CHIAVE:

CITTADINANZA  




La capacità di sentirci cittadini attivi che esercitano i diritti inviolabili ed esercitano i doveri inderogabili della società di cui fanno parte ad ogni livello, da quello familiare a quello scolastico, da quello regionale a quello nazionale, da quello Europeo a quello mondiale, nella vita quotidiana, nello studio e nel contesto lavorativo.

In molti documenti europei e internazionali il termine cittadinanza è abbinato agli aggettivi democratica, responsabile, attiva.

PERCHE’ STUDIARE LA COSTITUZIONE




Studiare la Costituzione permette di sentirsi cittadini ed avere una mappa di valori utili per esercitare la cittadinanza a tutti i livelli. Incrementa la capacità di fare delle scelte autonome, si qualifica come apprendimento delle regole del vivere e del convivere, sottolinea la cooperazione e la solidarietà, la costruzione del senso di legalità. Sottolinea l’importanza di prendersi cura di se stessi, degli altri, dell’ambiente. Ci permette di riflettere sulla costruzione di una società interculturale nell’era della globalizzazione. Richiama i concetti di autonomia, responsabilità, rispetto, cura, convivenza, democrazia. 

mercoledì 10 aprile 2019

LA COSTITUZIONE AL MUSEO



LA COSTITUZIONE AL MUSEO 

Nell'ambito del progetto PON "Blogger d'autore" abbiamo avuto un incontro con gli alunni della classe 5D dell'indirizzo turistico dell'ITC che guidati dalle professoresse Ripa e Bellacosa, lo scorso anno hanno partecipato al progetto, prodotto dall'associazione Marano Ragazzi spot festival per il Consorzio Scuola Città di Marano, "A regola d'arte" La Costituzione al museo, nell'ambito dell'alternanza scuola lavoro. Esso mirava ad incrociare i valori, i sentimenti e la bellezza con l'obiettivo di avvicinare i ragazzi ai valori della legalità attraverso la visione interattiva di riproduzioni di opere d'arte.
Insieme a loro abbiamo rivisto il lavoro, è stato un bel momento di condivisione e riflessione sui principi fondamentali della Costituzione (contenuti negli artt. 1 – 12) non a caso hanno ricevuto tale collocazione da parte dei Costituenti: rappresentano il nucleo di valori a fondamento di ogni altro atto normativo gerarchicamente subordinato e dell’azione dei poteri dello Stato. Perciò essi sono anche detti “supernorme”, in quanto non sarebbero modificabili neppure con il procedimento di revisione costituzionale di cui all’art. 139, perché equivarrebbe ad un sovvertimento dell’assetto costituzionale.
Ciò vuol dire che la caratteristica della nostra Costituzione, al pari di altre contemporanee, è che essa ha inteso offrire, accanto a norme più propriamente organizzative dell’assetto istituzionale, altre essenziali in cui viene affermata solennemente l’intangibilità di un nucleo, i principi fondamentali.
Il loro valore si dice essere “precettivo” e non “programmatico”: sono quindi norme suscettibili di applicazione diretta anche quando manchi, nel caso concreto, una esauriente disciplina ordinaria di dettaglio.
L’eventuale violazione di questi principi costituzionali da parte del legislatore ordinario determina l’illegittimità costituzionale della legge stessa.
Tanto premesso, i primi dodici articoli della Costituzione 1 affermano i seguenti principi:
  1. Democraticità - art. 1, 1° comma
  2. Sovranità popolare – art. 1, 2° comma
  3. Inviolabilità dei diritti – art. 2
  4. Uguaglianza formale ed uguaglianza sostanziale – art. 3
  5. Diritto al lavoro – art. 4
  6. Riconoscimento delle autonomie locali – art. 5
  7. Tutela delle minoranze linguistiche – art. 6
  8. Libertà religiosa – art. 8
  9. Sviluppo della cultura, della tutela ambientale e del patrimonio storico ed artistico – art. 9
  10. Ripudio della guerra come strumento di offesa – art. 11
  11. Riconoscimento di collaborazioni internazionali – art. 10
  12. Struttura della bandiera italiana – art. 12
I principi fondamentali sono reperibili in: http://www.quirinale.it/qrnw/costituzione/costituzione.html

Abbiamo scelto di riportare solo tre delle immagini con le quali A regola d’arte” di Marano ha  rappresentato  i  12 principi fondamentali della Costituzione, seguito da un breve commento della nostra redazione, riportiamo di seguito il link al progetto sopra citato





La fanciulla, pallida e affranta, è una rappresentazione allegorica dell'Italia dopo la sconfitta dei moti risorgimentali del 1848 e della conseguente reazione asburigca nel Lombardo-Veneto. Regge tra le mani una croce, su cui sono riportate le date delle Cinque giornate di Milano, e un volume con su scritto “Storia d’Italia”.
Frencesco  Hayez
(Venezia 1791- Milano 1882)
Il nostro commento

L’aver rappresentato l’Italia come una giovane donna sembra farci riflettere sulla fragilità e insieme sulla grande potenza creatrice che lo Stato ha per i sui “figli” – cittadini. 



Bambina con la colomba
Tra le opere giovanili dell'autore, questo dipinto ritrae con grande immediatezza espressiva una bimba che regge nelle mani una colomba, simbolo di pace. Le forme sono rese con linee rapide, in una scala cromatica incetrata sul verde. La colomba, un elemento iconografico che torenerà frequentemente nella produzione di Picasso, era anche il soggetto preferito di Don Jose Ruiz, padre dell'artista. 
Pablo Picasso 

(Malaga 1881 - Mougins 1973)

Articolo 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Il rispetto... è la cosa più bella che ha inventato la Costituzione! 
Prima c’era solo la tolleranza, che consente di accettare le altre, gli altri, ma le/li pone ad un livello inferiore: Noi cattolici abbiamo la verità, però tolleriamo i musulmani anche se non ce l’hanno. Noi eterosessuali tolleriamo gli omosessuali, però noi siamo sani, loro sono malati o comunque immondi. 
Il rispetto elimina i piedistalli e mette tutti sullo stesso piano. Ibrahim, il vostro compagno di scuola, è uno di voi non perché gli fate la carità o lo tollerate, ma perché è uguale a voi... La civiltà è rispettare i diritti di tutte, tutti... in particolare quelli inviolabili, come la vita, la salute, la pace…
Però… C’è un però! L’articolo 2 riconosce i diritti inviolabili dell’uomo. E la donna? È andata a fare la spesa? Sta stirando le mutande? o lavando i piatti? Teniamo gli occhi bene aperti: la stessa Costituzione commette un’ingiustizia! La donna andrebbe risarcita per tante vessazioni, compresa la “dimenticanza” della Costituzione, che comunque sicuramente ricomprende nella parola “uomo” anche la donna, tanto che nell’articolo 3 sancisce esplicitamente l’uguaglianza fra donna e uomo. Però la questione sarebbe inequivocabilmente risolta sostituendo il vocabolo “uomo” dell’artico 2 con “persona”, che rende uguali tutti gli esseri umani anche nel linguaggio. 
(Tratto da La Costituzione al Museo Marano)

Il nostro commento

diritti inviolabili sono quelle posizioni giuridiche da ritenersi essenziali per qualsiasi forma di convivenza associata. Esse sono insite nella stessa natura umana e vengono tutelate a prescindere da qualsiasi legge, costituzionale o meno. I diritti inviolabili sono dunque imprescindibili eppure ancora oggi alcuni diritti vengono ignorati, se non addirittura calpestati. La democrazia, la sicurezza, i diritti (anche i nostri) non sono mai acquisiti una volta per tutte: si possono perdere, di qui la responsabilità di ognuno, la necessità di vigilare su di essi.





Terzo paradiso
Il simbolo del Terzo Paradiso, che riconfigura il segno matematico dell'infinito, è composto da tre cerchi consecutivi. I due cerchi esterni rappresentano l'opposizione tra natura e artificio, quello centrale costituisce la sintesi tra i due opposti, ed è considerato dall'artista "il grembo generativo della nuova umanità". Nel 2014 il simbolo del Terzo Paradiso è stato installato nell'atrio della sede del Consiglio dell'Unione Europea a Bruxelles durante il semestre di presidenza italiana. 
Michelangelo Pistoletto 
(Biella 1933)

Articolo 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

La Costituzione non si accontenta della nostra neutralità, ci chiede di esserci, in tutte le comunità di cui facciamo parte, dalla famiglia al mondo; di scegliere da che parte stare; di non rimanere inerti. 
Don Lorenzo Milani afferma che ognuno è responsabile di tutto. 
Quindi anche noi abbiamo la nostra parte di responsabilità se ci sono le mafie, la corruzione, la povertà, la violenza sulle donne, la pedofilia… Certo, non dobbiamo autoflagellarci, né partorire imprese titaniche o correre rischi irragionevoli, ma quello che possiamo dovremmo farlo! 
Proviamo ad analizzare il nostro quotidiano e riflettiamo su come possiamo anche noi combattere le mafie. Nessuno ci chiede di metterci ad indagare, di intervenire per evitare una rapina, di sparare ai banditi, ma potremmo almeno non comprare i videogiochi taroccati, le false griffe, perché così riconosciamo un ruolo imprenditoriale alle mafie, che ne gestiscono il traffico! Potremmo rilasciare sempre lo scontrino se siamo commercianti, la fattura se siamo professionisti, non far passare la carta per prosciutto se facciamo i salumieri. Anche pagare il pizzo è una forma di consenso alle attività criminali, o assumere sostanze stupefacenti, o dare la “mancia” per avere prima un certificato. L’evasione fiscale è una delle forme più significative di fuga dalle responsabilità. Con i soldi che sottraiamo all’erario si potrebbero costruire più scuole, aumentare le strutture sociali, assumere più poliziotti. 
Accontentando la Costituzione, saremmo responsabili di un mondo migliore. Basterebbe fare il proprio dovere! Ma, se vogliamo, possiamo anche svolgere attività associative, di volontariato per lenire gli effetti delle ingiustizie, per limitarle, per impedirle. (Tratto da La Costituzione al Museo Marano)

Il nostro commento

Il lavoro è il contributo che ciascuno di noi può dare, non esiste democrazia senza responsabilità. Lavoro vuol dire impegno, l’impegno di fare quanto è in noi, non è una macchina ma un pezzo di carta, perché si muova bisogna che ognuno, ogni giorno vi metta il proprio combustibile, la propria responsabilità. Solo quando sarà raggiunta la piena occupazione, sarà garantito un lavoro a tutti potremmo dire che questa formula corrisponda alla realtà. Tanti sono gli ostacoli da rimuovere ancora oggi. La Costituzione apre la via verso l’avvenire.

CAMBIAMENTI


Cambiamenti
Nell’ultimo anno le novità per i maturandi sono tante e dalle premesse anticipati dal MIUR:

Requisiti di accesso all’Esame:
Per poter essere ammessi alle prove bisognerà aver frequentato almeno i tre quarti delle ore scolastiche previste, avere il 6 in ciascuna disciplina, avere la sufficienza nel comportamento. Il Consiglio di classe potrà concordare per l’ammissione di un maturando anche con una insufficienza in una disciplina.

Prove d’esame:
Le prove scritte passano da tre a due.                               Per la prima prova scritta (quella d’italiano), i maturandi dovranno produrre un testo o rispondere a delle domande in alcune tipologie e dovrebbero scegliere tra 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. La seconda prova scritta del 20 giugno riguarderà una o più discipline riguardanti la materia di indirizzo del proprio corso di studio.                                                                              Un’altra novità è una griglia di valutazione nazionale per rendere più omogeneo possibile il voto finale.

Credito scolastico:
Il voto finale continuerà ad essere espresso in centesimi. Ma da quest’anno il credito sarà fino a 40 punti su 100.

Esame orale:
L'esame orale è lo scoglio finale della maturità, la prima grande novità della maturità di quest'anno riguarda l'assenza della tesina e l'esame orale partirà da un argomento che verrà sorteggiato all'inizio del colloquio dal candidato.                                                                   Durante l'esame orale i candidati dovranno anche presentare una relazione sull'alternanza scuola lavoro e rispondere a domande sulla costituzione e cittadinanza.

Invalsi:
Tra le novità introdotte dalla riforma sulla scuola ci sono le prove Invalsi, il superamento del test Invalsi sarà un requisito d’accesso all’esame di stato, anche se il voto non avrà alcun peso sulla media finale.                                        Il test delle Invalsi sarà composto da tre parti:                     un questionario d’italiano, un test di matematica ed una prova d'inglese.


La Commissione d’esame può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.






E con questo ragazzi, ricordate:                                              “il 100 non fa cultura, 60 non fa paura”
Buona fortuna a tutti!


IL MIO PIATTO PREFERITO



Ingordo Panini Burger, è un angolo specializzato in hamburger d’autore, un piccolo bistrot del gusto e piacere dove gustare, assaggiare e provare prodotti di altissima qualità, tipici e eccellenti. Questo panino chiamato Don Perignon è composto da una qualità di pane morbido cotto al forno, mozzarella di bufala campana dop da 200gr, hamburger di chianina anch’essi da 200gr, becon croccante fritto, rucola salernitana, formaggio fuso stagionato, patate al forno e per finire, salsa barbecue, il tutto racchiuso e mantenuto integro da una stecca sottile!

IL MIO TOUR CULINARIO





PRIMA PROVA DI ESAME DI STATO 2018/19


Prima prova esame di stato 2018/19
Modalità di svolgimento e contenuti:

Il 19 Febbraio e il 26 Marzo scorso, abbiamo avuto modo di fare i conti con le simulazioni della prima prova per la maturità 2019.
Il mese scorso le tracce trattavano argomenti come Pascoli o Elsa Morante per l’analisi del testo, i diritti umani o la globalizzazione tecnologica per la produzione di un testo argomentativo.
E poi ancora: riflessioni sulla felicità o sulla fragilità nel tema di attualità.
Qui di seguito allego i link per le tracce simulazioni della prima prova per la maturità 2019 (19 Febbraio):


Per la seconda giornata invece delle simulazioni della prima prova per la maturità 2019, abbiamo avuto a che fare con argomenti come Pirandello o Montale per l’analisi del testo e poi il made in Italy, l’intelligenza artificiale, la Prima Guerra Mondiale per il testo argomentativo, e il viaggio e la nostalgia per quello espositivo sulle tematiche di attualità.
Ben 7 esempi di prove tra cui scegliere, 3 tipologie: analisi del testo, produzione di un testo argomentativo e riflessione critica di carattere espositivo argomentativo su tematiche di attualità.
Qui di seguito allego i link per le tracce simulazioni della prima prova per la maturità 2019 (26 Marzo):


Il tempo a disposizione per lo svolgimento delle tracce delle simulazioni per la prima prova maturità 2019 è di 6 ore: al mattino dei suddetti giorni e tutte in contemporanea, le tracce sono disponibili sul sito ufficiale del Miur dalle ore 8.30 e ogni istituto organizza internamente la gestione della prova che può essere usata sia come vera e propria simulazione, ma anche come materiale da usare per eventuali esercitazioni.
Le simulazioni fanno parte di un pacchetto di azioni fortemente voluto dal Ministro Bussetti per accompagnare e preparare scuole, studenti e docenti verso il nuovo Esame di Stato ridisegnato dal decreto legislativo 62 del 2017. 


Prova orale esame di stato 2018/19
Modalità di svolgimento e contenuti:

Il colloquio si svolgerà come segue:
·        la commissione propone ai maturandi di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi;
·        il candidato espone - mediante breve relazione e/o elaborato multimediale - le esperienze svolte nell'ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento;
·        una parte del colloquio sarà dedicata ai progetti svolti nell'ambito di Cittadinanza e Costituzione.
Saranno i commissari a scegliere i documenti e i materiali dai quali partire e dovranno essere materiali utili a favorire la trattazione di diverse discipline.
Per quanto riguarda la lingua straniera le competenze del maturando verranno accertate qualora in commissione ci fosse il docente in qualità di membro interno.
Ma la novità non riguarda tanto la forma del colloquio maturità 2019 quanto il contenuto. Come leggiamo nel DM infatti:
"La commissione d'esame dedica un'apposita sessione alla preparazione del colloquio. Nel corso di tale sessione, la commissione provvede per ogni classe, in coerenza con il percorso didattico illustrato nel documento del  consiglio di classe, alla predisposizione dei materiali di cui al comma 1 da proporre in numero pari a quello dei candidati da esaminare nella classe/commissione aumentato di due. Il giorno della prova orale il candidato sorteggerà i materiali sulla base dei quali verrà condotto il  colloquio. Le modalità di sorteggio saranno previste in modo da evitare la riproposizione degli stessi materiali a diversi candidati."
Saremo quindi noi studenti stessi a sorteggiare i materiali alla base del colloquio di maturità 2019. Insomma, è proprio il caso di dirlo: non siamo sicuri che, alla luce delle modalità dell'orale dell'esame di Stato, sia la seconda prova multidisciplinare a incutere più timore agli studenti.



PRIMI PASSI VERSO LA PROGETTAZIONE DEL BLOG







I nostri primi passi verso la progettazione del blog

Ognuno di noi ha cominciato creando un proprio blog personale per esercitarsi nella progettazione. Di seguito troverete alcuni esempi




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domenica 7 aprile 2019

DIRITTI UMANI, DIRITTI DI TUTTI


Nessuno al mondo si sognerebbe mai di dichiarare in pubblico di disprezzare i diritti umani. Anche il più sanguinario tra i dittatori, anche il più cinico tra gli sfruttatori, anche chi abusa dei deboli e indifesi, chiunque a parole, definisce sacri e inviolabili i diritti elementari di tutti gli uomini e tutte le donne di questo mondo. 
La realtà è però ben diversa. Non esiste probabilmente un solo Paese sulla Terra, in cui almeno qualche diritto non venga ignorato se non addirittura calpestato. Un elenco sarebbe lunghissimo e raccapricciante: si  potrebbe iniziare dal diritto alla vita, cancellato da guerre, carestie, per continuare con quello alla libertà, negato in troppe carceri dove si finisce senza condanna e a volte persino senza accuse.  E, dopo questi diritti che sembrerebbero de tutto ovvi, vengono messi in discussione altri: il diritto alla salute, al voto, alla libertà di pensiero, in un modo o nell'altro minacciati in questo o nell'altro angolo del mondo.
La tentazione più forte è quella di chiedersi se anche noi siamo minacciati, concludere di no e ritenere che il problema non ci riguardi. Non c'è niente di più sbagliato, siamo parte dell'umanità intera, dobbiamo conoscere i diritti e batterci quotidianamente perché essi siano rispettati. I diritti umani non sono parole su una pagina, una lezione di storia, ma sono le scelte che facciamo ogni giorno come esseri umani, la responsabilità che tutti condividiamo di rispettarci a vicenda, di aiutarci, sono il mondo della persona stessa, la ricerca dell'uguaglianza, della giustizia, della dignità umana senza discriminazione.


Breve storia dei diritti umani

Il percorso che ha portato all'affermazione dei diritti umani è stato lungo, faticoso e tortuoso. 

Riportiamo di seguito una sintesi per immagini di quelle che ci appaiono le  tappe più  significative:


Ciro il grande 539 a. C. fu il primo a parlare di libertà religiosa. Questo documento storico è noto come il Cilindro di Ciro,  riconosciuto come il primo documento al mondo sui diritti umani. l'incisione è tradotta nelle sei lingue ufficiali delle Nazioni Unite e le sue clausole equivalgono ai primi quattro articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.



Con la Magna Charta libertatum del 1215 d.C. per la prima volta anche il re è assoggettato alla legge.




La Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America del 1776  sottolineava due argomenti: i diritti individuali e il diritto alla rivoluzione. Queste idee furono ampiamente condivise dagli americani e si diffusero anche a livello internazionale, influenzando in modo particolare la Rivoluzione Francese.



La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e del cittadino stesa nel 1789 durante la Rivoluzione Francese, i cui elementi di fondo (i diritti civili e politici dell'individuo) sono confluiti in larga misura nella Dichiarazione universale dei diritti umani del 1946.



DICHIARAZIONE  UNIVERSALE  DEI DIRITTI UMANI

Nel 1945, proprio nei mesi in cui si stava concludendo la più sanguinosa guerra nella storia dell'umanità, il secondo conflitto mondiale,  a San Francisco nacque l'ONU (Organizzazione delle nazioni unite), un'organizzazione di stati, aperta negli anni successivi a tutti i Paesi interessati, che si impegnava a lavorare per la pace, la cooperazione economica e la difesa dei diritti umani.


Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. 


Si tratta di un documento di eccezionale valore ancora oggi, in cui si dichiara l'esistenza di diritti che ogni essere umano deve poter esercitare, indipendentemente da qualsiasi altra condizione. Sembra un'affermazione ovvia, ed è invece una realtà che è ben lontana dall'essere tale. 
Proprio per questo è bene conoscere in tutta la sua estensione il testo di questo fondamentale documento. Essa  consta di 30 articoli ed è allo stesso tempo un punto di partenza e un punto di arrivo. 
Ispirandoci a grandi uomini, anche nei nel nostro piccolo, dobbiamo impegnarci per darne piena attuazione come disse Eleonor Roosvelt: “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.”  

Martin Luther King - pastore protestante, promotore del movimento per i diritti civili degli afroamericani in America negli anni '60.


Nelson Mandela -  attivista e presidente del Sudafrica negli anni '90, si dedicò alla lotta contro l'apartheid ed alla conquista della libertà per il suo popolo.


Mahatma Gandhi - esponente del movimento pacifista negli anni '30 e '40, professava la non-violenza e si batté per l'indipendenza dell'India.






IL BLOG

https://alternanzascuolaitcsarno.wordpress.com/